Description
Nato nel 1936 a Pracchia di Pistoia – romagnolo per sangue, modenese per adozione, legami familiari e professionali – dopo studi di architettura a Firenze, Gianni Capucci è ora montanaro vivendo con la moglie Silvia a Fellicarolo, il paese delle felci, sotto il Monte Cimone.
Ha scritto di poesia ed altro, in diverse pubblicazioni personali ed antologiche, nonché di arte e architettura, in questo caso curando per anni una rubrica settimanale sulla pagina modenese di un quotidiano nazionale.
Bibliografia:
Cinque spazi, 1975; India, India/Appunti di viaggio, 1982; In cerca di Frank/diario americano, 1987; Un autodromo da principi/Ferrari Mugello, 1991; Erossore, 1993; Degli ampi dintorni, 1994; Di amore, 1998; Ciao, 29 febbraio, 2004; Andata e ritorno/poesia di un treno, 2006; In forma di cuore, 2007; Di là dal ponte/Storie, personaggi, poesie, ricette …da un paese chiamato Fellicarolo, 2013; La poesia non è che un dono, 2014; Madre Terra/Il sogno di uno sviluppo equo e sostenibile, 2015; Voci accanto, 2015; Migrazioni/Vie di speranza, 2016; Le ricette di Bianca e amiche, 2016; L’Appennino per l’uomo/identità, storie, attese, 2017; Poesie al tempo di Natale – Quattro amici e un presepe, 2017; Diario di una controfigura, 2017; Preghiere, 2017; Là dove il tempo si è fermato/”Segni” da un paese chiamato Fellicarolo, 2019; Tra un fiore colto e l’altro donato/GELSOMINO, 2021; Habere Artem, 2021.

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